domenica 1 novembre 2015

Tagliatelle con barbabietola rossa, formaggio ed erba cipollina

Non ci sono misure o la si odia o la si ama stiamo parlando della Barbabietola rossa, fino a pochi anni fa non la mangiavo, poi complice un po' di viaggi in oriente come in Iran dove la barbabietola arrostita è un cibo da strada, ho iniziato a familiarizzare con la barbabietola, ma per tanti anni l'ho sempre rifiutata.
Come si fanno le tagliatelle con la barbabietola si aggiunge la barbabietola lessata, si trovano già in vendita cotte è sufficiente frullarla, attenzione consigli d'aggiungerla poca per volta, perchè quelle già cotte sono ricche d'acqua, quindi metterne nell'impasto un po' per volta.
Anche l'aggiunta di uova deve essere fatto al momento in base alla farina e alla barbabietola, normalmente ce ne vogliono 5 ma visto l'aggiunta della barbabietola meno, valutate la consistenza dell'impasto in base alla vostra esperienza.
In questo caso ho messo un misto di farina e semola per avere un impasto più ruvido adatto alle tagliatelle ma potete adoperare anche solo farina bianca, anzi nel caso di pasta per tortelli o ravioli meglio solo farina bianca.
La scelta del formaggio nel condimento è libera, ci vorrebbe il Graukase del Sud Tirolo, che viene prodotto nella zona di Vipiteno, secondo me per mio gusto si può scegliere anche un formaggio più saporito come il Pustertaler Val Pusteria oppure dolce come lo Stelvio, oppure quelli che trovate nella vostra zona, non deve mancare invece un po' di erba cipollina perchè aggiunge un ottimo aroma.
Dal punto di vista nutrizionale la barbabietola ha poche calorie, un carico glicemico basso e un elevato potere antiossidante, una buona risorsa per la Vitamina A e la Vitamina K, si distingue per un interessante contenuto di Vitamina B9, Ferro e Magnesio.


Tagliatelle con barbabietola rossa, formaggio ed erba cipollina
Ingredienti
Per le tagliatelle alla barbabietola
250 g di farina 00
250 g di semola di grano duro (potete adoperare anche solo farina bianca 00)
3 uova + 1 tuorlo
1 confezione di barbabietole già cotte 
sale
250 g di formaggio di formaggio Graukase o quello che più vi piace
1 bicchiere di latte o panna, oppure acqua di cottura
erba cipollina

Preparate prima le tagliatelle
Frullare una barbabietola e tenerla da parte, di almeno 125 g e fate a pezzi quelle che avanzano.
Mettere le due farine insieme, aggiungere le uova e poco alla volta il frullato di barbabietola fino alla consistenza desiderata, lavorate bene l'impasto come per le normali tagliatelle, una volta finito coprirlo con uno strofinaccio e lasciarlo riposare almeno un ora.
Riprenderlo farla e piccoli passi e passarlo nella Nonna Papera la macchina delle tagliatelle, prima su numero uno poi due, poi lo spessore desiderato, per quando mi riguarda il numero quattro, passatelo nel rullo delle tagliatelle (se siete bravi tirate la sfoglia e poi tagliatele a coltello).
Stenderle e coprirle di farina, potete prepararle anche il giorno prima.
Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata attenzione cuociono presto in genere.
Preparate la salsa, fate il formaggio a pezzi e fatelo sciogliere con un po di latte o panna a fuoco lento.
Scolate le tagliatelle e passatele a mantecare nella padella con il formaggio, alla fine aggiungere sopra della barbabietola a dadini , sale e pepe a seconda del gusto, un fiocco di burro e a fuoco spento un po' di erba cipollina.


sabato 31 ottobre 2015

La non vellutata di zucca al parmigiano e noci

Una non vellutata perchè manca il roux, la base che ho sostituito con le patate, in questo modo si risparmia sui grassi non si aggiunge burro, le patate riescono a dare lo stesso un consistenza simile alla vellutata, ma almeno non c'è panna o latte e nemmeno farina.
Zucca di Mantova un gusto in più secondo me, le noci anche in un questa piccola percentuale danno un contributo per una dieta più ricca di fibre, che previene la costipazione inoltre una dieta ricca in fibre diminuisce il rischio di cancro al colon.

La non vellutata di zucca al parmigiano e noci
Ingredienti:
1 kg di zucca mantovana
1/2 cipolla bianca
80 g di parmigiano
500 g di patate
1,5 l di brodo di verdure (con dado o fatto da voi)
olio extra vergine d'oliva
una manciata di noci
olio di zucca se avete in casa

Ricavare la polpa dalla zucca a fatela a dadini
Fate la stessa cosa con le patate sbucciatele  e fatele a dadini
Pulite la cipolla e fatela a fettine sottile
mettere ad appassire la cipolla con qualche cucchiaio d'olio oliva extra vergine, fatta sudare senza farla bruciare altrimenti acquista un sapore amarognolo.
Aggiungere la zucca, fatela leggermente dorare aggiungere la patate  e a mano a mano unire il brodo caldo, finché la zucca e le patate sono cotte.
Lasciante intiepidire e frullate tutta la zucca, aggiungere il parmigiano e relate di sale e pepe.
Impiattare, versare sopra la zuppa del parmigiano o grattugiato o a scaglie, mettere al centro delle noci spezzettate e unire se piace un filo d'olio oliva extra vergine, se avete in casa dell'olio di zucca ancora meglio

Sfoglia con fughi porcini, pomodoro ciliegino e timo

Un antipasto semplice e veloce ma sempre d'effetto, la mia è un cucina che richiede spesso poco tempo, perchè poco tempo per stare in cucina ma anche praticità alla ricerca di un equilibrio tra gusto, prezzo e tempo disponibile, pero che nessuno si scandalizzi se adoperi champignon e funghi porcini misti, per abbassare il costo della ricetta.

Sfoglia con funghi porcini pomodoro ciliegino e timo:
Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia, di quella pasta sfoglia fatta da voi oppure pasta sfoglia con il burro, c'è surgelata o come volete
Pomodorini ciliegino di Pachino
Erbe aromatiche come Timo, se trovate il timo limoncino con i funghi si abbina molto bene
Funghi Porcini freschi oppure io non l'ho scritto e voi non lo avete letto, i confezione di funghi porcini secchi + 1 confezione di Champignon coltivati
Cipolla (1/4) o scalogno
Prezzemolo
Sale e pepe

Mettere in ammollo i funghi porcini se adoperate quello secchi
Sbucciate la cipolla o lo scalogno tritateli finemente
Pulite e fate a pezzi i champignon oppure i fughi porcini
In una padella mettere 3o 4 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine, fate sudare la cipolla o lo scalogno, aggiungere i funghi, prima i champignon, poi i funghi ammollati con un po' della loro acqua filtrata, fate cuocere più o meno 15 -20 minuti, regolare a tiepido di sale e pepe, aggiungere un po' di prezzemolo spezzettato a freddo.
Prendere la pasta sfoglia rettangolare e ricavate dei quadrotti, metterli su una placca da forno rivestita da carta da forno.
Al centro di ogni quadrotto un po'di funghi, sopra la metà di un pomodori ciliegino e spargere di timo.
Mettere il forno a 200 ° C, tirate fuori dal forno quando la superficie è ben dorata.

Rotatouille di Funghi Porcini

Una versione personale della classica ricetta francese della regione della Provenza ma cucinata in tutto il mondo, si tratta di verdure spadellate, si possono adoperare funghi misti porcini e galletti al quale si possono unire anche i champignon, può funzionare anche unendo dei soli semplici porcini secchi lasciati ad ammollare nell'acqua.

Rotatouille di Funghi Porcini
500 g di funghi porcini o in alternativa funghi misti oppure funghi secchi porcini + champignon
1 melanzana di quelle viola chiaro più dolce
200 g pomodorini di Pachino oppure 2 pomodori ramati
1 cipolla bianca
2 gambi sedano
Qualche oliva nera taggiasca della Liguria
1 bicchiere di vino bianco secco
Olio extra vergine d'oliva
Timo

Pulire i funghi molto bene e farli a pezzi anche se adoperate dei champignon
Pulire e fare a pezzi piccoli il pomodoro 
Pulire e fare a pezzi piccoli la melanzana
Pulire anche il sedano e tagliarlo sottile
Pulire e tagliare sottilmente la cipolla

Prendere una padella capiente
Mettere l'olio d'oliva 5 o 6 cucchiai
Mettere la cipolla a sudare non deve diventare scura
Aggiungere i funghi, il pomodoro e sedano
Fare andare qualche minuto e  aggiungere il vino bianco
Fate evaporare
Aggiungere la melanzana, olive e il timo e fare andare a fuoco lento e padella coperta finché tutto è cotto venti trenta minuti, non succede ma se è troppo secco per via della melanzana aggiungere qualche cucchiaio d'acqua ma non d' olio.
Una volta cotto regolate di sale e pepe e se c'è bisogno aggiungere del timo.
Potete accompagnare con del riso bianco basmati oppure anche un secondo piatto di carne o pesce.






Antipasti di polenta al gorgonzola con pomodori confit

Un antipasto molto low cost

Antipasti di polenta al gorgonzola con pomodori confit
500 g di Polenta
200 g di Gorgonzola dolce o piccante
1 confezioni di pomodorini ciliegini di Pachino da fare confit
1 confezione di formaggio di capra tondo semi fresco
timo
sale 
zucchero
sale e pepe

Per prima cosa realizzate prima i pomodori confit
Lavare i pomodori dividerli in due, fategli perdere un po d'acqua di vegetazione metterli in una teglia da forno foderata con carta da forno, versate sopra un goccio d'olio, sale, un po di zucchero e distribuire molto bene il timo, accedendere il forno metterli a 100°, finche saranno diventati confit, in genere circa un ora ma dipende dal forno e dai pomodorini.
Intanto preparate la polenta potete prendere anche quella istantanea e seguire le istruzioni sulla confezione una volta pronta fuori dal fuoco mescolatela con il formaggio gorgonzola, stenderla su una tortiera in modo che abbia uno spessore uniforme, si raffredderà e diventerà solida.
Ricavate con dei cerchi dei dischi oppure fate dei semplici quadrotti  e fateli dorare dopo aversi spennellati con del burro sotto il grillo del forno.
Prima di servire aggiungere sopra del formaggio di capra e la metà di un pomodorino confit

Gratin di porri e pizzoccheri

In genere si usano i pizzoccheri per la ricetta classica di Pizzoccheri come si preparano in Valtellina con le patate, burro, formaggio casera, verza.
Un tipo di basta che mi piace molto, si presta a più usi e ho deciso di trasformarla in gratin, ma non un gratin come una normale pasta, abbinandola a ingredienti diversi da come si fa di solito con il porro, per renderlo un piatto più ricco si può aggiungere anche dei dadini di zucca cotti al vapore.

Gratin di porri e pizzoccheri
Ingredienti
6 porri
200g di pasta pizzoccheri
200 g di ricotta
250 g di formaggio Casera oppure della Fontina, Emmetaler o Gruyere
2 bicchieri di vino bianco secco
acqua di cottura dei pizzoccheri oppure un bicchiere di latte o brodo, ovviamente se siete golosi potete aggiungere la panna.
1 o 2 cucchiai olio extra vergine d'oliva
una noce di burro
Eventualmente dei dadini di zucca cotti al vapore

Togliere la parte vedere del porro e tenere solo quella bianca, lavarla bene, togliere il primi due strati e tagliarli a rondelle, passarli sotto l'acqua corrente.
Mettere i porri in una casseruola se volte con un cucchiaio di olio d'oliva ma anche no, e fate spadellare per un minuto il porro, aggiungere il vino, fare evaporare, aggiungere il timo, il sale, coprite e fare cuocere il porro nel vino.
Deve cuocere ma rimanere un po liquido.
Grattugiare a scaglie il formaggio
Intanto mettere l'acqua per lessare i pizzoccheri.
Salare e versare i pizzoccheri, cuocerli al dente, perchè poi devono ripassare in forno.
scolarli avendo la precauzione di conservare un po' acqua di cottura
Mettere i pizzoccheri in un insalatiera, aggiungere 3/4 formaggio grattugiato, i porri cotti, un  po di ricotta e qualche cucchiaio d'acqua di cottura della pasta, salare e pepare.
Traferire il tutto in una pirofila per gratin, io preferisco imburrarla prima, versare sopra la pasta anche il formaggio grattugiato rimasto, fare gratinare sotto il grill del forno per 15 minuti.
Toglierlo dal forno e servirlo a tavola caldo.







Antipasto di polenta gratinata con crema di formaggio alle erbe aromatiche

Antipasti di polenta al gorgonzola con crema di formaggio alle erbe aromatiche
500 g di Polenta
200 g di Gorgonzola dolce
250 di ricotta di capra
Erba cipollina
Formaggio grattugiato
sale e pepe
eventualmente frutta secca come noci

Preparate la polenta potete prendere anche quella istantanea e seguire le istruzioni sulla confezione una volta pronta fuori dal fuoco mescolatela con il formaggio gorgonzola, stenderla su una tortiera in modo che abbia uno spessore uniforme, si raffredderà e diventerà solida.
Ricavate con dei cerchi dei dischi oppure fate dei semplici quadrotti  e fateli dorare dopo aversi spennellati con del burro sotto il grill del forno.
Preparate la crema al formaggio mescolando la ricotta sgoccialatela per bene, le erbe io ho usato erba cipollina, ma potete usare quello che avete, un po di formaggio grattugiato regolate di sale e pepe, potete aggiungere anche un po di gorgonzola.
Mette in un sacche a poche e distribuite sui dischi di polenta non è male aggiungere delle frutta secca sopra come nocciole e noci.

Insalata Novembrina con funghi, mela e melograno

Insalata Novembrina con funghi, mela e melograno
Ingredienti per 4 persone
1 confezione misticanza
1 mela tagliata in spicchi tipo Pink lady o Jonathan.
100 g di funghi coltivati tipo champignon per tutti i giorni mentre per una cena importante consiglio funghi porcini freschi ne basta uno 
80 g di speck a dadini 
50 g di nocciole tostate
metà melograno 
Per il condimento:
1 cucchiaio piccolo di senape di Digione 
1 cucchiaio di aceto balsamico
4 cucchiai di olio d'oliva extra vergine
1 cucchiaio piccolo di miele
sale e pepe

Pulire il melograno e ricavate i semi rossi del melograno e metterli da parte.
Pulire bene i funghi porcini, spazzolarli, passare un panno molto bagnato e tagliarli, non si dovrebbe fare, sono tutti contrari ma io li lavo, gli faccio a pezzi o con il coltello molto sottili oppure con la mandolina.
In una padella antiaderente mettere lo speck a perdere un po' di grasso.
Preparare la salsa emulsionando con una forchetta oppure con un minipimer, la senape, olio, aceto balsamico e il miele.
Fare la mela a fettine
Preparare i piatti sul fondo mettere la misticanza  ben lavata e asciugata
Le fettine di mela,  le fettine di funghi, lo speck, i semi di melograno, le nocciole spezzettate, irrorate con l'emulsione preparata, aggiustare di sale e pepe.

Antipasto di patate con patè di olive nere taggiasche

Un antipasto vegetariano che non costa molto ma che piace sempre, il paté di olive nere richiama al colore il caviale, possiamo altrimenti dire il caviale dei poveri ma con molto gusto.

Antipasto di patate con patè d'olive nere taggiasche
Ingredienti
1kg di patate, meglio se quelle di forma allungata tipo amandine che si presentano meglio oppure quelle piccole e tonde da boccone se avete una cena in piedi
1 confezione di paté di olive nere taggiasche oppure fatelo voi a casa
1 peperone rosso
1 scalogno
prezzemolo o basilico ( finché c'è sul balcone)
pinoli 1 manciata

Lavare molto bene le patate, tagliate il due, togliere un po di polpa nel mezzo
Metterle in una teglia da forno, cospargete di olio d'oliva, sale e pepe e fatele cuocere finchè saranno tenere, io non l'ho scritto voi non lo avete letto io le faccio bollire prima 5 minuti.
Metterle in forno a 180° per almeno 20-30 minuti dipende dalla patata
Intanto preparate il peperone pulirlo, tagliarlo a pezzi regolari e piccoli e metterlo a spadellare con lo scalogno tagliati in piccoli pezzi, 2 o 3 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine, fate cuocere il peperone, il tempo di cottura varia a cottura ultimata regolare di sale e pepe e aggiungere i pinoli.
In alternativa potete abbrustolire il peperone e condirlo dopo olio, sale e pepe.
Fate intiepidire le patate, mette nel piccolo incavo il patè di olive nere, distribuite uniformente il peperone, il prezzemolo i pinoli spedellati un attimo in una padella antiaderente.
Rimettere un attimo in forno prima di servire, è buono caldo ma anche solo tiepido.


Perciatelli alla zucca

La zucca secondo i più è originaria dall’America, è stata introdotto in Europa dalla Spagna, si pensa a Nord del Messico, anche se in Europa la maggior parte delle Curcubitacee provenivano dall'Asia.
La zucca è un'ottima fonte di vitamina A, principalmente sotto forma di beta-carotene. La vitamina A è una delle più versatili vitamine, giocando un ruolo importante in molte funzioni del corpo. Contribuisce alla crescita delle ossa e dei denti. Mantiene la pelle sana e protegge contro le infezioni. Inoltre, ha proprietà antiossidanti e stimola una buona vista.

Perciatelli  alla zucca 
Ingredienti
300 g di perciatelli
1 porro
300 gr di polpa di zucca
salvia o maggiorana
100 g ricotta di capra o mucca
60 gr di burro
150 gr. di latte parzialmente scremato
sale  e pepe

Tagliate la zucca a piccoli pezzi e fatela cuore a vapore
Una volta cotta passatela nel mixer o schiacciate con una forchetta.
Fate fondere la noce di burro in un tegame aggiungete la polpa di zucca, il latte fino ad ottenere una crema densa, fate raffreddare e unite la ricotta di capra per renderla più cremosa.
Pulire il porro e utilizzare solo la parte bianca
Tagliare il porro a rondelle e fare saltare la parte bianca del porro con un filo d'olio extra vergine d'oliva, qualche cucchiaio d’acqua e qualche foglia di salvia.
Lessare la pasta, scolatela e condite con la crema di zucca
Impiattare e aggiunge sopra i porri 

Filetto d'orata in crosta di noci

Periodo dell'autunno è il periodo delle noci fresche, è mia intenzione suggerirvi una modo accattivante di mangiare il pesce in crosta di noci, è una ricette molto semplici che potete accompagnare con delle semplici patate al forno o anche delle zucchine trifolate.
Al posto dell'orata potete adoperare altri pesci come il merluzzo, nasello, branzino a seconda del pesce che trovate al mercato del pesce, in molte città c'è il mercato del pesce fresco, in particolare se avete la fortuna d'abitare in una città su mare come Palermo, Genova, San Benedetto del Tronto.

Filetto d'orata in crosta di noci
ingredienti 
4 filetti di orata ottenuti da 2 orate o acquistati già puliti e pronti
80g di noci sgusciate
30 g parmigiano
un ventina di foglie di basilico
1 cucchiaio di pangrattato
olio di oliva extra vergine

Accendere il forno a 180°
Tritare le noci, aggiungere il parmigiano, il basilico spezzettato, il pangrattato, olio sale  e pepe
Prendere i filetto pulirli
Prendere una teglia da torno 
Ricoprirlo con carta da forno bagnata e strizzate
Distribuire un filo d'olio con le mani  o usate un pennello da cucina.
Adagiate sopra i filetti
Sopra i filetti distribuite il composti di noci
Mettere in forno, bastano 15 minuti, cuociono presto i filetti
Buon appetito


Insalata di carote, pere, feta e noci

Mi piacciono le insalate molto composte da verdure, frutta e  formaggio, questa ricetta permette di utilizzare le noci che sono una ricchezza d'omega 3.
io però voglio parlarvi del contenuto di Arginina nelle noci, le proteine ​​vegetali differiscono dalle proteine animali per la composizione aminoacidica: generalmente hanno un più alto contenuto di arginina e un minore contenuto di lisina.
Il consumo di noci durante il pasto per merito dell'arginina, il corpo produce ossido nitrico, una sostanza che favorisce la dilatazione dei vasi essenziali per la corretta circolazione del sangue, inoltre favorisce la diminuzione dei valori di colesterolo totale. 
L'Italia è uno dei maggiori produttori europei di noci, la noce più rinomata è quella di Sorrento, negli ultimi anni si è ripresa la produzione di noci in Veneto (la Noce d'Oro in provincia di Treviso) e Emilia Romagna in provincia di Forli a San Martino in strada.

Insalata di carote, pere, feta e noci
Ingredienti
400 g. di carote
2 pere
1 limone
1 cucchiaio di mostarda
1 cucchiaio di miele
2 cucchiai d' olio extra vergine d'oliva
menta
80 g di noci
80 g di feta
sale e pepe

Lavare e togliere la buccia alle carote, tritarle grossolaneamente con un grattugia verdure a fori grossi
Tagliare le pere in quattro, togliere la parte dura interna e farle a pezzettoni a piacere
Preparare il condimento, recuperare il succo del limone e mescolarla insieme con la mostarda, il miele, olio extra vergine d'oliva, potete aggiungere 1 o 2 cucchiai d'acqua per emulsionare meglio, aggiungere sale e pepe.
Spezzettate le noci e fate a dadini la feta.
Prendere delle coppette individuali, mettere prima le carote grattugiate, le pere fatte a pezzi, un cucchiaino di salsa alla mostarda che avete preparato, qualche voglia di menta o di basilico, le noci spezzettate e la feta e piccoli pezzi.




mercoledì 30 settembre 2015

Alici con pesto, come fare mangiare il pesce ai bambini

Sempre lì i genitori a spremersi le meningi su come fare mangiare il pesce ai bambini, prima come papà ora come nonno, ora però ho una certa esperienza.
I liguri mi linceranno, lo so che il pesto alla genovese non dovrebbe essere usato cosi, chiedo umilmente scusa ma avevo notato che ai bambini piaceva molto il pesto, per cui mi ero detto e se il pesce glielo faccio con il pesto?
In questo modo si sente meno l'odore del pesce, il pesto da un ottimo sapore, copre quel gusto del pesce che ai bambini non piace, perchè non provare? Lo mangiano ancora cosi anche se hanno più di vent'anni.
Dal punto di vista nutrizionale le alici o acciughe, forniscono proteine ​​di alto valore biologico. Questo pesce fornisce una buona quantità di vitamina A, provitamina A, vitamina D e vitamina B, minerali e oligoelementi, tra cui lo iodio, fosforo, potassio e ferro.
Le alici contengono acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, in particolare Omega 3, all'interno di un alimentazione equilibrata e di un attività fisica regolare, l'assunzione di porzioni di alici a settimana, può aiutare ad avere un di effetto protettivo sul sistema cardiovascolare e contribuire a ridurre il rischio di mortalità cardiovascolare.
Il ruolo del pesce ricco d'omega 3 può inoltre contribuire ad avere effetti anti-infiammatori nel caso di l'artrite reumatoide e la malattia infiammatoria intestinale. 
Italia è ricca di pesce azzurro, ricordo l'ottima qualità degli alicioni siciliani delle isole Eolie, la possibilità di un pesce fresco a buon mercato è una grande fortuna, ricordo il mercato del pesce di Cagliari, di Genova e anche di Venezia, per la grande offerta di alici.

Alici al pesto
Ingredienti
600 g di Alici grosse oppure delle Sarde
pesto alla genovese, fatta da voi con ( basilico, formaggio grattugiato, olio extra vergine d'oliva, pinoli, sale) senza aglio ai bambini in genere non piace molto.
50 g Formaggio grattugiato 
40 g Pan grattato
4 c. olio d'oliva extra vergine
sale  e pepe

Pulire e spinare le alici o le sarde, se riuscite mantenere un po la coda finale, lavarle bene e tamponarle con carta assorbente.
Prendere una pirofila da forno e coprirla con carta da forno, bagnata e strizzate bene e spennellarla con olio extravergine d'oliva
Mettere le alici appoggiate sulla parte del dorso.
Prendere con un cucchiaio o con un coltello il pesto e distribuirlo sull'alice o sulla sarda
Prendere del formaggio grattugiato e distribuirlo sopra
Chiudere le alici, arrotolandole su se stesse se non riuscite aiutatevi con uno stecchino di legno o uno stuzzicadente
Un po' di pangrattato sopra alle alici
Un po di formaggio grattugiato e un velo sottile d'olio d'oliva extra vergine e mettere in forno caldo a 170° per cuocere bastano 10-15 minuti.
Togliere i stecchini e portare in tavola, accompagnatele con un di limone, ottime calde ma anche fredde

Gratin di maccheroni di Paul Bocuse

Appunti di ricette da un grande chef, dai grandi si può solo imparare:
Mio caro Paul Bocuse, io l'ho pubblicata, perchè voglio condividerla, ho avuto l'onore di provarla a Lione in Francia ed è buonissima, quando ho fatto il conto delle calorie con latte, burro, formaggio e creme fraiche epaisse al tavolo i miei commensali sono svenuti, si stanno ancora riprendendo, rimango sempre nel dubbio è meglio fare una versione un po' più light o mangiarla cosi come è? Io consiglio di farla cosi e di provarla almeno una volta, poi decidete voi.
La ricetta prevede del Gruyere formaggio che oramai trovate anche in Italia al supermercato, io sono di parte consiglio quello svizzero.

Gratin di maccheroni di Paul Bocuse
Ingredienti per 6 persone
500 g di pasta corta tipo rigatoni o penne
1,5 l di latte
120 g di burro
90 g di farina
600 g di creme fraiche epaisse (si trova anche in Italia se non la trovate utilizzata della crema di latte)
150 g di gruyere
noce moscata
sale e pepe

Mettere la pentola per lessare la pasta, quando bolle verso la pasta.
Nel frattanto si prepara il latte ci si mette tre pizzichi di sale, un po' di noce moscata e il pepe, anzi molto pepe, Paul Bocuse dice almeno otto giri di mano e si fa bollire.
Intanto dopo nove minuti si scola la pasta e la si versa nel latte e la si fa cuocere per due minuti (si avete letto bene, se lo fa Bocuse vuole dire che è buono!), si scola la pasta e si recupera il latte.
Intanto accendere il forno a 180°.
Si prepara la besciamella, si fa sciogliere il burro, si versa la farina si mescola bene, si fa leggermente fremere e si aggiunge il latte caldo scolato dalla pasta e si porta a cottura.
A cottura ultimata si regola la besciamella di sale e si aggiunge la creme fraiche epaisse.
Si mescola la besciamella con la pasta e la si versa in una pirofila per il gratin e sopra ci si grattugia 100 g di gruyere, il resto lo si mette a tavola se qualcuno vuole aggiungere del formaggio !
S'informa per 30 minuti si fa intiepidire e si serve a tavola.

La pasta non carbonara con zucchine, basilico e noci

Personalmente mi piace molto il metodo carbonara per preparare la pasta e quindi ho utilizzato per preparare questi tagliolini con le zucchine, non è una carbonara e non mi andava di chiamarla carbonara vegetariana, perchè la carbonara deve essere quella classica, ma personalmente preferisco altri ingredienti.
Al posto del guanciale ho preferito le zucchine, il profumo del basilico al quale ho aggiunto dei gherigli di noce che danno un gusto in più che offrono l'opportunità di aggiungere un piccola parte d'intake d'omega 3 (Ala).
Le noci come l'altra frutta secca (mandorle e nocciole) ha un elevato apporto di energia e ben oltre il 50% delle sue calorie è fornita da lipidi, acidi grassi polinsaturi prevalentemente (oltre il 70% dei lipidi totali).
Questi acidi grassi polinsaturi si trovano principalmente in forma di acido alfa-linolenico, un acido grasso essenziale della famiglia Omega 3, i cui effetti sono ampiamente riconosciuti.
Sono inoltre ricche di vitamina E e vitamine del gruppo B, potassio, fosforo, magnesio, calcio, ferro.
Non è importante consumarne grande quantità di noci visto l'apporto calorico ma anche piccole quantità contribuiscono a completare l'intake giornaliero di Omega 3 Ala, fibre a e antiossidanti.
Nella ricetta c'è l'uovo, potete sostituire la pasta all'uovo con una pasta senza uova e l'uovo finale che da cremosità con una crema fatta con ricotta, pizzico di zafferano e acqua di cottura della pasta.
Per la scelta degli ingredienti che contribuiscono non poco alla riuscita della ricetta ci vogliono le noci di Sorrento che si producono in Campania, se non avete quelle adoperate quelle che avete in casa, per il basilico ci vuole quello genovese di Prà in Liguria ma quello del vostro balcone andrà benissimo, se adoperate le uova quelle delle vostre galline vanno bene altrimenti quelle bio sono preferibili rispetto alle altre.


Pasta non carbonara con zucchine, basilico e noci
Ingredienti per 4 persone
320 g di Tagliolini freschi, meglio se fatti da voi con farina e uova, ma potete utilizzare qualsiasi formato di pasta anche secca
4 zucchine
30 g di gherigli di noci
1 uovo intero
2 tuorli
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe

Preparare le zucchine, pulirle, e tagliatele a rondelle.
Prendere una padella e mettere 3 cucchiai d'olio d'oliva e fate cuocere le zucchine a fine cottura regolate di sale.
Mettere acqua per lessare la pasta, salare e quando bolle versare i tagliolini, in genere cuociono subito
Scolare la pasta e conservare un po' acqua di cottura
Scaldare la padella con le zucchine e versare i tagliolini scolati, aggiungere qualche cucchiaio d'acqua di cottura della pasta, girare per insaporire la pasta con le zucchine e spegnere il fuoco.
A fuoco spento aggiungere un uovo intero e due tuorli e mescolare e aggiungere alla fine il basilico tritato e i gherigli di noci spezzati grossalaneamente.

NB: Ringrazio Batù Simona che sul suo blog Batuffolando Ricette ha replicato questa ricetta.


martedì 29 settembre 2015

Carote e barbabietola al vapore con limone e miele

Appunti di ricette
Dal punto di vista nutrizionale la barbabietola si caratterizza per la ricchezza delle vitamine del gruppo B i particolare d'acido folico, la vitamina B9, che gioca un ruolo molto importante nello sviluppo regolare del feto, durante la prima fase della gravidanza.
Si tratta di una delle piante più antiche conosciuta dai Greci e dai Romani, anche se si utilizzavano più le foglie, come noi oggi usiamo i spinaci, una pianta che durante il Medioevo veniva coltivata nei monasteri come esclusivo uso medicinale, l'utilizzo delle radici nell'alimentazione è avvenuto all'inizio dell'evo moderno in Francia, grazie all'agronomo Olivier de Sererre, che scopri che bollita aveva un sapore dolce.

Carote e barbabietola al vapore con limone e miele
1 barbabietola cruda bio
4 carote gialle bio
1 limone bio
erba cipollina
metà scalogno
4 pizzichi di cannella
noce moscata
4 pizzichi di cumino
1 cucchiaio da caffè di miele
6 cucchiaio d'olio oliva extra vergine
sale e pepe

Lavare e pelare la barbabietole e la carote con una mandolina è con un coltello fate delle strisce di carote e di barbabietola non troppo sottili.
Preparare la vaporiera e mettere a cuocere le strisce di barbabietola e carote, devono essere cotte e ma non sfatte, il tempo di cottura dipende dallo spessore delle verdure, più o meno dieci minuti.
Toglierle dalla vaporiera e metterle in quattro piatti da portare a tavola.
Preparate lo scalogno, fatelo a piccoli pezzi e farlo sudare a fuoco medio con 2 cucchiai d'olio d'oliva a chi non piace si può anche omettere.
Preparate il condimento, in una ciotola mettere lo scalogno con il suo condimento, olio d'oliva extra vergine, un po' di buccia di limone grattugiata, il succo del limone, l miele, erba cipollina triturata, 4 pizzichi di cannella, 1 grattugiatina di noce moscata, 4 pizzichi di cumino e mescolate con una forchetta.
Prendere i piatti dove avete messo le carote e barbabietole, versare la vinagrette con un cucchiaio, e portare in tavola.



Peperoni allo zenzero

Appunti di ricette:
Con questa ricetta andiamo in Marocco dove i cibi sono molto speziati e profumati un modo diverso per apprezzare il sapore dei peperoni.
Una ricetta che si presta ad essere abbinata con del formaggio fresco o con del riso basmati.
Forse pochi sanno che il peperone è una della maggiori fonti di vitamina C nella nostra dieta. Il peperone dotato di proprietà antiossidanti e fibre può contribuire in parte all'effetto protettivo delle verdure nei confronti di malattie cardiovascolari e tumori.

Peperoni allo zenzero
Ingredienti per 4 persone:
2 peperoni di rossi, se li trovate di Carmagnola bene ma anche se non sono di Carmagnola
1 pezzo di zenzero fresco grande come un pollice
5 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine
Erba cipollina  / coriandolo / prezzemolo
Aceto balsamico di Modena

Lavate bene i peperoni e asciugateli
Accendere il grill del forno a 200°
Prendete una pirofila e adagiateli sotto il grill del forno.
Girarli in modo di farli cuocere da entrambe le parti.
Toglierli dal forno e metterli in un sacchetto di carta e chiudere bene.
Cosi il peperone si toglierà più facilmente la pelle.
Intanto preparate il condimento, grattugiare lo zenzero e metterlo in una ciotola insieme con un goccio di aceto balsamico.
Pelare il peperone e farlo a pezzi metterli in un piatto da portata e con un cucchiaio versare il condimento sul peperone e lasciare marinare almeno due ore.
Prima di portarlo in tavola mettere sopra i peperoni dell'erba cipollina

Gratin di zucca, zucchine e feta

Appunti di ricette:
Nonostante siamo in autunno siamo a metà tra i prodotti estivi freschi come le zucchine e la zucca che si avvicina di più all'autunno, occasione per fare dei piatti con le verdure delle due stagioni, con il sapore della Feta, formaggio della Grecia per eccellenza.
La zucca è interessante per il contenuto di fibra che è  particolarmente efficaci nel promuovere il buon funzionamento dell'intestino. Queste fibre sono generalmente consumate cotte o in purea e sono ben gradite e tollerate sia nelle persone anziane che nei bambini. 
L'effetto stimolante delle fibre della zucca è potenziato dalla presenza nella zucca del mannitolo, un carboidrato complesso leggermente lassativo. Pertanto il consumo regolare di zucca può aiutare a lottare contro la tendenza alla stitichezza.
In diversi studi epidemiologici la zucca come altre verdure di colore arancione è associata con un consumo regolare alla prevenzione del rischio di alcuni tumori come il tumore all'esofago e all'intestino, questo benefico è attribuito alla ricchezza in provitamina A.

Gratin di zucca, zucchine e feta
Ingredienti 4 persone
350 g di zucca
4 zucchine
200g di feta
1 dado di verdura
salvia
4 cucchiai d'olio d'oliva
sale  e pepe

Lavare e pulire sia le zucchine che la zucca, togliere la buccia alla zucca e fare sia la zucca che le zucchine  a pezzi, non troppo piccoli ma neanche troppo grandi.
Mettere una pentola con acqua calda e il dado di verdure a bollire e dare una leggere pre cottura a zucchine e zucca, bastano 5 minuti (se si preferisce si può cuocerle anche a vapore).
Scolare zucca e zucchine e mettere da parte
Accendere il forno a 180°
Oleare una pirofila da forno con 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
Mettere i pezzi di zucchina,sotto e i pezzi di zucca sopra, salare  e pepare
Prendere la feta schiacciarla con una forchetta, la salvia a piccoli pezzi e i due cucchiai d'olio d'oliva extra
vergine e ripartire la feta sopra alle zucche e zucchine.
Mettere in forno 15 minuti a gratinare e portare a tavola.




lunedì 28 settembre 2015

Tagliatelle con zucchine pomodoro datterini e gamberi

Ricetta parzialmente già pubblicata, in questa versione ho aggiunto solo i gamberi, per renderla più interessante perchè avevo ospiti a pranzo, gamberi se li trovate del Mare Mediterraneo (perdonate foto fatte con il telefonino).
La zucchina è la verdura preferita della fine dell'estate, in cucina si presta e più ricette varie tra di loro, molto apprezzata per il gusto anche se delicato e le poche calorie- Quelle più piccole e più tenere di zucchine si prestano per essere mangiate anche crude. La zucchina in estate è la verdura che più contribuisce insieme a melanzane e peperoni alle famose 5 porzioni di frutta e verdura.
Inoltre fornisce delle piccole quantità ma importanti nell'insieme di fosforo, ferro, magnesio e potassio, vitamina B1, B2, B6, B9, vitamina C e vitamina A.

Tagliatelle zucchine, pomodoro datterino e gamberi
Ingredienti per 4 persone:
Tagliatelle all'uovo 320 g, circa 80 g a persona  (le mie fatte con 3 etti di farina bianca e 3 uova, erano di più ma le abbiamo mangiate il giorno dopo) 
2 zucchine
pomodoro datterino o pomodoro di Pachino 200g
foglie di basilico fresco
300g di gamberi freschi del Mare Mediterraneo
1 limone

Preparate le tagliatelle con il metodo classico
Mettere una pentola sul fuoco capiente per lessare la pasta
Tagliale le zucchine a fettine sottili ma non sottilissime
Se adoperate pomodori di pachino dividerli in quattro e metteteli  a perdere parte del loro liquido se usate i pomodori datterino, dividerli in due.
In una padella versare 3 cucchiaio d'olio extra vergine e mettere a spadellare le fette di zucchina, devono cuocere da entrambe le parti.
Dopo qualche minuto aggiungere i pomodori spezzettati e fare cuocere ancora qualche minuto, salare e spegnete.
Pulite i gamberi e fateli saltare con un filo d'olio d'oliva extra vergine
Intanto mettere a cuocere le tagliatelle, salare l'acqua e buttare le tagliatelle che in genere cuociono qualche minuto.
Scolate le tagliatelle, tenendo da parte qualche cucchiaio d'acqua di cottura della pasta.
Mettere le tagliatelle nella padella con le zucchine e pomodoro, aggiungere qualche cucchiaio da'acqua di cottura della pasta, le foglie di basilico fresche e spadellarle per 1 minuto.
Mettere sui piatto, aggiungere sopra i gamberi, una grattugiata di bucce di limone e pepe se lo gradite
Chi vuole può aggiungere il formaggio grattugiato.

domenica 27 settembre 2015

Insalata di lattughino verde con fichi, formaggio erborinato di capra e mandorle

Prometto sono gli ultimi fichi per quest'anno, pensate che fino a l'anno scorso non gli potevo vedere, un insalata fresca che ho preparato per un pranzo domenicale, foto cosi e cosi, o serve in tavola e mangiamo o faccio le foto.

Insalata di lattughino verde, fichi, formaggio erborinato di capra e mandorle
Ingredienti per 4 persone:
150g di lattughino verde
6  fichi
150 g di formaggio erborinato di capra o del formaggio fresco di capra
40g di mandorle in scaglie
2 cucchiai di miele liquido
1 cucchiaio di aceto balsamico
sale e pepe

Per prima cosa preparate l'emulsione con olio extravergine d'oliva, aceto e il miele liquido, sale e pepe
Lavare bene i fichi, divideteli a spicchi.
Mettere alla base del piatto il lattughino verde
Mettere sopra i fichi a corolla e il formaggio fatto a piccoli pezzi
In una padella tostare le mandorle. 
Condire insalata con un cucchiaio con emulsione d'olio
Aggiungere le mandorle tostate e servire

domenica 20 settembre 2015

Bruschetta con fichi di Gerusalemme

In ricordo della mia permanenza a Gerusalemme, con questa ricetta usciamo fuori dagli itinerari classici, che vede nella religione come nella cucina una divisione netta, in realtà Gerusalemme è un mix di tutto ingredienti che arrivano da tutto l'Oriente, chi sa adoperare gli ingredienti, ha una infinito modo di gustare la cucina a Gerusalemme.
Questa bruschetta può creare dipendenza lo dico subito, perchè ha un gusto molto accattivante, ci vorrebbero gli ingredienti originali ma è difficile procurarseli fuori dall'ambito della città.
Servirebbe il pane di Gerusalemme, la città ha una ricchezza di pane incredibile, tutto fresco e molto buono, senti il profumo del pane appena arrivi nelle porte che ti portano nella città vecchia, ci sono dei venditori di pane ambulanti già la mattina alle otto con del pane ancora caldo.
Per fare la bruschetta ci vuole il pane tipo baguette, quello che a Milano, una volta chiamavano francesone, adoperare quello che più vi piace, io ho dovuto ripiegare su una ciabattina che ho diviso in due.
Ci vuole poi il formaggio, a Gerusalemme utilizzano l'Halloumi, che viene da Cipro, da noi non si trova, un formaggio fresco misto di capra e pecora, potete adoperare la feta ma personalmente non è lo stesso dell'Halloumi ha un gusto più tondo, io ho ripiegato su un formaggio stracchino di capra.
I fichi a Gerusalemme non mancano ci sono quelli che arrivano da tutto Israele, ma si trovano anche quelli che provengono dall'Egitto, dalla Grecia e spesso fino a tutto Ottobre si trovano i fichi freschi che provengono dalla Turchia e dall'Armenia, che sono rossi dentro e dolcissimi.
Serve del buon olio d'oliva e dei pistacchi di cui Gerusalemme è piena io meno prosaicamente ho adoperato dell'olio d'oliva aromatizzato in casa con dei pistacchi, basta lasciare dei pistacchi frantumati in una bottiglia d'olio d'oliva lasciali qualche giorno al buio e l'olio avrà un sapore e il profumo dei pistacchi.
Per fare questa ricetta ci vuole un po' d'immaginazione, pensate di stare intorno a un fuoco in compagnia, magari nell'oasi di Ein Gedi o nel deserto di notte, dove fa molto freddo, il silenzio, le luci delle stelle e della luna, si mette vicino al fuoco il pane, si lascia abbrustolire, poi si mette a sciogliere il formaggio e per ultimo i fichi con miele  e l'olio di pistacchi e dai non ridete, ero invece a casa da solo e l'ho fatta su una griglia sul gas! (le foto fanno pena erano già le dieci di sera passate)

Bruschetta con i fichi di Gerusalemme
Ingredienti
2 ciabattine, o delle baguette
4 fichi
1 stracchino di capra / Halloumi se lo trovate
olio di d'oliva extra vergine
50 g pistacchi non salati
2 c. miele
Qualche foglia di basilico

Mettere un filo d'olio d'oliva sul pane tagliato in due e lasciarlo abbrustolire
Io ho adoperato una griglia da gas coperta di carta da forno
Intanto fate a fette lo stracchino
Tagliate i fichi a fette
Girate il pane quando è abbrustolito
mettere un filo d'olio d'oliva extra vergine aromatizzato ai pistacchio
Mettere sopra lo stracchino e farlo sciogliere
Dopo uno o due minuti aggiungere i fichi a fette
Mettere sopra a filo il miele
Spegnere
Aggiustare di sale e pepe
Se non avete l'olio aromatizzato ai pistacchi, aggiungere alla fine della polvere di pistacchi frantumata prima d'aggiungere sale e pepe e qualche foglia di basilico fresco spezzettato


giovedì 17 settembre 2015

Carpaccio di fichi con parmigiano e misticanza

Concludo la mia serie di fichi in insalata, vado anche io a periodi, questa fine estate i fichi in insalata mi ispirano più del solito, lo so che per i blogger le ricette devono essere difficile ma ogni tanto bisogna farsi ispirare anche dal momento, io trovo che la dolcezza del fico si abbini bene ai gusti salati come il parmigiano e i salumi come la coppa, il guanciale, basta una fetta massimo due, pochi grammi.
Doveva essere crudo ma mio figlio se lo è mangiato tutto quello che avevo comprato, non so se capita anche a voi ma agli ingredienti che devo utilizzare per il blog devo scrivere non mangiare per favore!

Passiamo ai fichi, che insieme all'olivo e alla vite sono il simbolo del mediterraneo, il frutto era già noto ai greci, ai romani  e perfino nell'antico Egitto, alcuni papiri hanno documentato tra i dolci preferiti di Cleopatra c'era il tortino di fichi e noci.

Nell'Antica Grecia i fichi erano considerati sacri, si dovevano raccogliere e consumare nel luogo dalla città di raccolta, non si potevano trasportare e nemmeno esportare, spesso venivano essicati e tostati. Aristotele documenta che il succo di fico veniva anche utilizzato per cagliare il latte.
Si narra che Serse re di Persia, dichiarò guerra alla Grecia per impadronirsi della terra che produceva dei fichi eccellenti.
Sia gli atleti che i soldati venivano nell'Antica Grecia alimentati con i fichi secchi, è ancora tradizione di questo paese mescolare i fichi con la farina d'orzo per ottenere delle focacce iper nutrienti.

Nell'Antica Roma i fichi, si narra che furono pretesto o causa non lo sapremo mai della Terza Guerra Punica di Roma contro Cartagine, i romani volevano assolutamente impadronirsi dei fichi di Cartagine che avevano fama d'essere belli, grandi e dolci.
I romani amavano il sycite, una sorta di bevanda fermentata, fatta con acqua e una certa dose di fichi, si metteva prima in infusione e dopo in fermentazione, si otteneva questa bevanda che pare secondo Plinio, veniva molto bene con i fichi di Cipro e i fichi d'Alessandria d'Egitto, ancora oggi a Cipro è d'uso bagnare i fichi freschi con del brandy locale.

La tradizione farmacologica del fico è molto antica e documentata si narra nella Bibbia che il profeta Isaia guarì il Re Ezechia da un ulcera perniciosa applicando un cataplasma di fichi. Ci sono alcuni passi anche nel Corano, dove si invita a mangiare fichi per ripulire fegato e milza e purificare lo stomaco.
Tra gli usi più interessanti quello in Spagna in Estramadura dove è tradizione bere un decotto di foglie di fico per combattere gli effetti del diabete, in effetti in anni più recenti si è scoperto che il decotto di fico ha proprietà di regolare la glicemia, secondo alcuni ricercatori può contribuire ad abbassare il tasso dei trigliceridi.

Carpaccio di fichi con scaglie di parmigiano e misticanza
Ingredienti per 4 persone:
1 confezione di insalata misticanza
8 fichi
scaglie di parmigiano ottenute da 100g di parmigiano
4 fette di guanciale o coppa
aceto balsamico

Lavare e affettare i fichi sottilmente
Prendere i piatti da portare a tavola e mettere sul fondo un po di misticanza condita con poco olio extravergine d'oliva e poco aceto balsamico di Modena.
Sopra appoggiare i fichi a forma di cerchio disporre sopra le scaglie di parmigiano a cerchio.
Sopra mettere le due fette di salume. 
Regolate di sale una belle spolverata di pepe e un giro d'olio extra vergine d'oliva.
Portare in tavola e buon appetito




martedì 8 settembre 2015

Insalata di misticanza con fichi e formaggio di capra

Devo dire che fino allo scorso anno non ho mai pensato a mettere i fichi nell'insalata ma nemmeno nei dolci, li ho sempre mangiati al naturale, non è che mi sbagliavo ma si vede che con l'età si cambia anche il gusto.
Mangio spesso per comodità l'insalata e ho trovato ma solo da quest'anno che i fichi danno un ottimo sapore, l'aggiunta della frutta al'insalata mi offre la possibilità di variare il sapore di fare anche se non tutti i giorni un insalata dal sapore sempre diverso modificando più ingredienti.
Non è una ricetta ovviamente non c'è nulla di complicata in un insalata ma il sapore è decisamente interessante.
Oggi tutti adoperiamo la misticanza del supermercato anche se la vera misticanza erano delle erbette di campo, famose molto in centro italia, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Lazio in ogni zona la composizione era diversa a secondo della stagionalità. Le componenti basi sembra che erano rughetta, crescione, pimpinella, cicoria, erbanoce, tarassaco, mentre oggi quella che si acquista è fatta con spianacino, lattughino verde, lattughino rosso, rucola, red chard, un sapore tendenzialmente amarognolo ma tutte erbe coltivate.
In questo caso la misticanza si abbina con la dolcezza del fico e il sapore spiccato salato del formaggio di capra

Insalata di misticanza con fichi e formaggio di capra
Ingredienti
Insalata di misticanza o altra insalatina fresca a piacere
4 fichi
1 formaggio di capra fresco
olio extra vergine d'oliva
aceto balsamico di Modena
miele
sale e pepe

Lavare bene l'insalata asciugarla un po'e dividerla nei piatti
Pulire e asciugare con carta di cucina i fichi e tagliarli in 4
Mettere i fichi sui piatti
Fare a piccoli pezzi il formaggio fresco di capra e suddividerlo nei piatti
Condire i piatti con olio extra vergine d'oliva
Qualche goccio d'aceto balsamico
Prendere un cucchiaio di miele e suddividerlo tra i fichi e il formaggio fresco
Sale  e pepe  a secondo del gusto


domenica 6 settembre 2015

Caprese settembrina (mozzarella di bufala, pomodoro san marzano e fichi)

Chiaramente non è questa proprio una ricetta, perchè è un insalata che può trasfomarsi in un ottimo antipasto se si riesce a tenere d'occhio la presentazione.
La quantità degli ingredienti è relativa perchè dipende dalla grandezza dei fichi, deve essere un insieme armonico della stessa grandezza, quindi a seconda della dimensione dei fichi adeguate il pomodoro e la mozzarella.
Per la scelta della mozzarella vedete voi io ho trovato in offerta al supermercato la mozzarella di bufala, ma va bene anche un fior di latte, unica cosa ricordate che la mozzarella di bufala rilascia più liquido, quindi tamponatela bene con carta da cucina prima di metterla nel piatto.
Certo se abitate in Campania o nel Lazio nella zona sud, l'acquisto di un prodotto direttamente da un'azienda produttrice è più facile e consigliabile.
Ho visto che basta anche una sola mozzarella di bufala se dividete una fetta in quattro, una ricetta che non costa molto se sapete bene adoperare gli ingredienti.
In teoria per ogni commensale 2 fichi medi, metà mozzarella da 125g, 1 pomodoro san marzano, anche se a me è venuta lo stesso con 1 fico grande, 1/4 di mozzarella, 1 pomodoro san marzano a persona.
Per arricchire il gusto ho scelto di mettere dei pinoli  e il condimento con solo sale, pepe e olio d'oliva extra vergine.


Caprese settembrina
Ingredienti per 4 persone
2 mozzarelle piccole di bufala o fior di latte fresche
4 - 6 pomodori san marzano (o 12 pomodoro datterino)
8 fichi neri medi o 6 grandi
insalata verde di misticanza (o quella che avete rucola o romana)
qualche pinolo
olio d'oliva extra vergine
sale
pepe

Lavare bene insalata, pomodori e fichi.
In un tagliere affettati i fichi nel senso orizzontale, come delle rondelle.
Fate la stessa cosa con i pomodori.
Affettate la mozzarella dividendo le parti in due o quattro a seconda della grandezza del fico.
Nel fondo del piatto mettere le foglie d'insalata misticanza.
Aiutandovi con un cerchio tagliabiscotti di 14 cm, mettere in circolo alternando le fettine di pomodoro, mozzarella e fichi.
Spadellare i pinoli in un padella antiaderente e aggiungerli alla presentazione.
Togliere il cerchio taglia biscotti.
Salare e pepare a vostro gusto e aggiungere l'olio di oliva extravergine.
Portare in tavola (per il mio gusto non è necessario aggiungere miele, succo di limone o aceto balsamico.